Area grafica Rilievo Pontremolesti
Visibilità
Linee di sezione
Controllo del rilievo
Azzera le elaborazioni
Si riparte da capo su quello che si sceglie. I punti del rilievo non si toccano mai: qui si butta via solo ciò che si rifà premendo un pulsante.
Curve di livello
Le curve nascono dal calcolo e restano nel lavoro: non si disegnano e non si correggono a mano. Se la mesh cambia vanno rifatte. Le direttrici, una ogni cinque, sono più marcate e portano la quota.
Profili longitudinali
I vertici di un profilo stanno sempre su punti battuti. Quello di rilievo raccoglie anche gli attraversamenti dei triangoli e vuole la mesh; quello di progetto usa solo i propri vertici.
Misure
Con l’aggancio il vertice cade esattamente sul punto battuto più vicino, e la misura è quella fra i punti del rilievo: si legge anche il dislivello e la distanza inclinata. Libero, il vertice cade dove si clicca e si misura solo in pianta.
Le misure non entrano nel lavoro e non vengono salvate: sono un metro, non un dato. Le distanze e le aree sono quelle in pianta, nelle coordinate del rilievo.
Linee di vincolo
Mesh dei triangoli
La mesh sta già sulla mappa: si corregge a mano con la gomma (togli un lato) e il quadrato con il più (aggiungi un lato fra due vertici). In rosso i lati che la triangolazione segnala: vi si appoggiano più di due triangoli, oppure nessuno. Il salvataggio riscrive la mesh nel lavoro; i punti del rilievo non si toccano. Rileggendola si torna a quella salvata, e le correzioni non ancora salvate si perdono.
lettura della mesh...
Recupera le letture
Aggiunge al libretto un punto preso dal disegno - uno spigolo su uno sfondo, una quota già modellata - ricostruendo azimut, distanze e dislivello come se fosse stato battuto dalla stazione scelta.
Da dove si lancia
Serve a ritrovare l'orientamento del cerchio in quella stazione. Meglio uno lontano: su un punto vicino un errore di coordinate diventa un errore angolare grande.
Il punto da aggiungere
Fai clic sulla mappa nel punto da aggiungere.
Letture ricostruite
—
Sfondi cartografici
Vale per i soli sfondi DXF, che sono fatti di geometrie e non di immagini: tracciando una sezione, un vincolo o un profilo, e prendendo un punto da aggiungere al libretto, il cursore si appoggia ai vertici e ai lati del disegno. I punti battuti hanno comunque la precedenza: se sono vicini a un elemento del disegno, vince il rilievo. Un disegno spento non aggancia.
Aggiungi uno sfondo
Ogni sfondo si governa da sé, dalla sua riga qui sopra: la casella lo accende e lo spegne, la freccia lo porta davanti agli altri, il cestino toglie quello e solo quello, e il cursore ne regola la trasparenza. Il comando che azzera gli sfondi tutti insieme sta invece nel pannello delle elaborazioni.
Gli sfondi sono di sola vista: non si modificano e non entrano nei calcoli. Il rilievo è in EPSG:3004 e le mappe a tasselli in EPSG:3857, ma la riproiezione è automatica. Un DXF invece si prende com'è: dev'essere già nelle coordinate del rilievo e in formato testo, non binario.
— CRS EPSG:3004